Siamo stanche!




Con il femminicidio di Giulia sono 105 le donne uccise nel 2023. È un orrore inaccettabile!

Sabato ricorrerà la giornata contro la violenza sulle donne, ma se ogni anno si registra un numero di femminicidi sempre maggiore rispetto a quelli avvenuti nell'anno precedente, è chiaro che siamo ancora impantanati, invischiati in una società di stampo patriarcale e che il 25 novembre non è altro che una giornata e basta. Io provo ad esprimere il mio dissenso con i versi, ma le parole non bastano, urge un cambiamento culturale che deve passare dalle scuole e serve una legge, subito.


A Giulia (A tutte le donne vittime di femminicidio)
Si stracciano i sogni,
il cielo si gonfia d’orrore,
Giulia, l’ennesima donna che muore
assassinata da un’ anima immonda
satura di fallica ferocia
che domina, possiede
e annulla l’anima libera della donna.
Giulia, nel tuo sangue muore ogni donna,
il tuo sangue oggi ci riempie la bocca
e il corpo di lacrime atroci
che ustionano il cielo,
nel tuo sangue si rispecchia
l’orrore di tutte le donne massacrate,
stuprate, brutalmente assassinate.
Siamo stanche di questa mattanza,
di questa società che osanna
una cultura di stampo patriarcale.
Per ogni donna che soffre o che muore
per mano di un uomo,
la causa è nella nostra cultura
ancora troppo maschilista,
ancora crudelmente misogina
e criminale.
Caterina Alagna

"Nostalgia di Silenzi" la raccolta poetica di Giovanni Di Paola






Infanzia

Tra le bianche zagare
dei limoni in fiore
il ricordo sbiadito 
della mia infanzia
profuma di nostalgia


Per la sezione "Poesia contemporanea" oggi vi presento un giovane poeta che ho avuto l'onore di conoscere attraverso i social. Sto parlando di Giovanni Di Paola, di origine campana, autore della raccolta poetica "Nostalgia di Silenzi", pubblicata dalla casa editrice De Nigris Editori nell'Aprile 2023. Ha partecipato, inoltre, alla raccolta poetica "Il dono delle parole" a cura della poetessa Cristina Tolli, pubblicata nel marzo 2023.
Nei suoi versi delicati si avverte chiaro un sentimento nostalgico per un tempo ormai perduto. Ma nell'anima del poeta quel tempo è ancora vivo e presente. Attraverso la poesia diventa profumo da respirare, casa in cui ci sente accolti, ricordo che fiorisce come le zagare dei limoni in fiore. La Natura, con cui il poeta ha un forte legame, diventa lo specchio in cui egli ripercorre la sua vita, i suoi amori, i suoi ricordi. Gli scenari naturali e i fenomeni celesti sembrano rappresentare i luoghi dell'anima, spazi in cui il poeta ha vissuto e che sente il bisogno di ritrovare ancora. In fondo quei posti non sono mai andati via, gli basta intingere la penna nel creato per ritrovare se stesso. 

I tuoi occhi

S'accendono quand'è sera.
Intravedo le tue pupille
incastonate nella volta celeste
tra mille stelle sparse
e una flebile falce di Luna.

Oltre che un poeta, Giovanni di Paola è studente di Filosofia presso l'università Federico II di Napoli, nonché fondatore del progetto divulgativo Filosofandofacile su YouTube, Instagram e TikTok. Collabora, inoltre, con Michael De Bartolo, fondatore del progetto Philosokai Philosophia, ed è scrittore per l'omonima rivista online.




Barlumi d(')istanti, la raccolta poetica di Maria Teresa Zanca

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